L’edizione 2026, la 370ª, si svolgerà dal 25 aprile al 4 maggio, con il cuore della celebrazione tra il 1° e il 4 maggio.
Si tratta di una delle processioni religiose più lunghe d’Europa: un pellegrinaggio che accompagna il simulacro del santo da Cagliari fino a Nora, luogo del suo martirio, e ritorno.
Il momento più atteso è il 1° maggio, quando il santo lascia la chiesa di Stampace e attraversa il centro storico di Cagliari in un corteo straordinario.
Ad aprire la sfilata sono le tracas, i carri decorati, seguiti da migliaia di partecipanti in costumi tradizionali provenienti da tutta la Sardegna, cavalieri, miliziani e confraternite.
Il cocchio dorato di Sant’Efisio, trainato da buoi, segna l’inizio del pellegrinaggio verso il sud dell’isola, accompagnato da canti, launeddas e una partecipazione popolare unica.
Dal 1° al 3 maggio il simulacro percorre le tappe storiche dell’Isola.
Qui si svolgono celebrazioni religiose e momenti di grande intensità spirituale, fino alla solenne processione del 3 maggio nell’area archeologica di Nora.
Il 4 maggio, al tramonto, il santo rientra a Cagliari tra ali di folla e grande emozione, fino alla chiesa di Stampace, dove viene sciolto il voto con il tradizionale saluto: “Atrus annus”.
Oltre alla processione, la città vive giorni di festa con: eventi culturali e mostre, concerti e spettacoli, iniziative enogastronomiche e artigianali
Nata da un voto solenne fatto nel 1652 per ringraziare il santo dalla peste, la Festa di Sant’Efisio è oggi molto più di una celebrazione religiosa: è un momento collettivo che unisce tutta l’isola, tra storia, fede e tradizione.
Partecipare significa vivere un’esperienza autentica, immersi nell’anima più profonda della Sardegna.